Montignoso
Il castello Aghinolfi di Montignoso
La più antica menzione del Castellum Agynulfi (o Aghinolfi), toponimo di chiara origine longobarda, è datata al 752. Anche se considerata da molti una semplice congettura, appare probabile che uno dei quattro castra citati da Giorgio Ciprio quali componenti del Limes bizantino in Lunigiana (tra cui il celebre Kastron Soreon, l’attuale Filattiera), sia proprio quello indicato nella Descriptio orbis romani come Castrum Euorias quale equivalente di un “castrum Versiliae“. L’importanza di questa linea fortificata lunigianese è enorme: già in epoca della Roma Repubblicana il Senato aveva fatto divieto ai generali di superare con il proprio esercito in armi la linea Rubicone-Magra senza la propria approvazione preventiva, tanto che ha fatto storia il famoso passo di Giulio Cesare che muove contro Roma aprendo le porte alla fondazione dell’Impero.
Su quella linea ideale, che sanciva il limite ultimo entro il quale si aveva ancora il tempo di organizzare la difesa dell’Urbe, nacque agli albori del V secolo, con il generale Onorio, poi anch’egli imperatore, il Limes difensivo contro le invasioni barbariche. Tale linea di fortificazioni fu poi rafforzata dal successivo, già citato, Limes bizantino, il quale fu eretto dall’Esarcato per fronteggiare l’invasione longobarda. Al tempo Ravenna era la Capitale dell’Impero Bizantino in terra italica e a capo della Republica Maritima Italorum era posta la nostra gloriosa città romana di Luni. Due grandi retaggi di quell’epoca profonda sono presenti ancora nell’epoca contemporanea. Si tratta del Dipartimento Militare Marittimo dell’Alto Tirreno, il cui comando in capo è costituito presso l’Ammiragliato della Spezia, e della tristemente famosa Linea Gotica, il cui comando sul fronte tirrenico fu costituito dall’esercito tedesco – che intendeva fermare la salita dell’esercito di liberazione anglo-americano da Sud – presso il Monastero del Corvo a Bocca di Magra (Ameglia). La Linea Gotica si chiudeva a Carrara, non lontano da Montignoso, che è il limite meridionale del comprensorio della Lunigiana Storica.
La più antica menzione del Castellum Agynulfi (o Aghinolfi), toponimo di chiara origine longobarda, è datata al 752. Anche se considerata da molti una semplice congettura, appare probabile che uno dei quattro castra citati da Giorgio Ciprio quali componenti del Limes bizantino in Lunigiana (tra cui il celebre Kastron Soreon, l’attuale Filattiera), sia proprio quello indicato nella Descriptio orbis romani come Castrum Euorias quale equivalente di un “castrum Versiliae“. L’importanza di questa linea fortificata lunigianese è enorme: già in epoca della Roma Repubblicana il Senato aveva fatto divieto ai generali di superare con il proprio esercito in armi la linea Rubicone-Magra senza la propria approvazione preventiva, tanto che ha fatto storia il famoso passo di Giulio Cesare che muove contro Roma aprendo le porte alla fondazione dell’Impero.
Montingnoso
Su quella linea ideale, che sanciva il limite ultimo entro il quale si aveva ancora il tempo di organizzare la difesa dell’Urbe, nacque agli albori del V secolo, con il generale Onorio, poi anch’egli imperatore, il Limes difensivo contro le invasioni barbariche. Tale linea di fortificazioni fu poi rafforzata dal successivo, già citato, Limes bizantino, il quale fu eretto dall’Esarcato per fronteggiare l’invasione longobarda. Al tempo Ravenna era la Capitale dell’Impero Bizantino in terra italica e a capo della Republica Maritima Italorum era posta la nostra gloriosa città romana di Luni. Due grandi retaggi di quell’epoca profonda sono presenti ancora nell’epoca contemporanea. Si tratta del Dipartimento Militare Marittimo dell’Alto Tirreno, il cui comando in capo è costituito presso l’Ammiragliato della Spezia, e della tristemente famosa Linea Gotica, il cui comando sul fronte tirrenico fu costituito dall’esercito tedesco – che intendeva fermare la salita dell’esercito di liberazione anglo-americano da Sud – presso il Monastero del Corvo a Bocca di Magra (Ameglia). La Linea Gotica si chiudeva a Carrara, non lontano da Montignoso, che è il limite meridionale del comprensorio della Lunigiana Storica.
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