La Spezia

 

“Il mare in certi giorni è un giardino fiorito. Reca messaggi il vento. Venere torna a nascere ai soffi del maestrale” (Vincenzo Cardarelli)

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Dove ci troviamo

La Spezia, soprannominata “La City” dai suoi abitanti millennials, è una città di mare e sul mare, capoluogo di provincia della Liguria, nell’Italia Settentrionale, situata nella parte finale della Riviera Ligure di Levante e posta al centro del territorio del “Golfo dei Poeti”, meta turistica per eccellenza e importante scalo crocieristico, commerciale e militare, affacciata sul bacino dell’Alto Mar Tirreno e al confine con la regione Toscana, sulla destra della foce del fiume Magra, conosciuta, dagli addetti al settore, anche come la Città del Miglio Blu, il cui nome identifica un distretto nautico produttivo senza uguali, nella sua parte orientale, che va da Fossamastra, prima periferia della città, fino a Muggiano, alle porte del comune di Lerici, e concentra in poco più della distanza presa in esame le eccellenze della nautica mondiale e i brand più prestigiosi della cantieristica da diporto, supportate da enti di ricerca internazionali, facenti capo alla NATO e alla Marina Militare Italiana; dal Porto Lotti, un porto turistico in grado di offrire tutti i servizi ai diportisti; ed è coadiuvato, in rete, nella formazione e nella conoscenza dal Polo Universitario Marconi e dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine insieme alle imprese nautiche e dagli enti di ricerca.

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Con le Alpi Apuane a farle da contrafforte, è edificata sul piano e sui colli davanti ad un “golfo” che prende il suo stesso nome, reso famoso per il Palio remiero che vi si tiene annualmente, per la presenza delle logistiche strategiche di difesa della Marina Militare e dei Porti Turistici Lotti e Mirabello. Vicina alle “Cinque Terre” e al Parco Nazionale omonimo, sito dell’Unesco, e a numerosi altri luoghi Patrimonio dell’Umanità, come Portovenere ed il suo Parco Regionale, le relative isole dell’”Arcipelago dei Poeti”, Lerici e San Terenzo con le loro spiagge, la città storica di Sarzana, il parco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara.

Abitata sin dalla preistoria, a cavallo tra due regioni cardine del turismo made in Italy, la Liguria e la Toscana, è comunque figlia d’arte ligure, con un’influenza genovese che spicca nel tessuto urbano e nelle decorazioni degli edifici di culto, casa altresì di un secolare patrimonio nautico, dovuto in gran parte all’espansione dell’Arsenale della Marina Militare, costruito nel 1860, e di numerose storiche fortificazioni di difesa.

Sviluppatasi ottimamente grazie alla posizione strategica e al crocevia di piccoli borghi, che sono autentiche perle da visitare, a cominciare dalla seconda metà del XIX secolo, il suo territorio provinciale comprende le Cinque Terre, parte della Val di Magra, la Val di Vara e la Riviera Spezzina del Levante Ligure.

La città ed i suoi dintorni offrono innumerevoli spunti per chi vuol praticare sport e svaghi all’aria aperta e per chi si vuole rilassare mangiando bene o visitare siti storici e partecipare ad eventi culturali che si tengono durante tutto l’anno.

Come arrivare

Via aerea: Gli aeroporti più vicini alla Spezia sono il Cristoforo Colombo di Genova, il Galileo Galilei a Pisa e il Giuseppe Verdi di Parma. E’ possibile avvalersi dell’aeroporto di Milano-Malpensa per i grandi scali internazionali, usufruendo poi del servizio navetta fino a Milano Centrale e, da lì, proseguire con un treno Intercity veloce fino a La Spezia, a poco più di due ore di distanza. E’ inoltre possibile fare scalo turistico all’aeroporto di Luni-Sarzana “Bartolomeo Arrigoni” ad una trentina di chilometri circa dal capoluogo. 

Via terra: su gomma, l’autostrada di riferimento per arrivare alla Spezia da nord è la A1, con un precedente tratto di A7 se si parte da Milano; percorrendo dunque un generoso tratto di A15, provenienti dalla Pianura Padana si seguono le indicazioni per Parma- La Spezia e ci si innesta nella linea tirrenica nei pressi di Santo Stefano di Magra, che funge da casello autostradale. In provenienza da Ovest si segue l’autostrada A10 Ventimiglia-Genova e successivamente la A12 Genova-Livorno con stesso casello di uscita. 

Dalle grandi città del centro e del sud Italia, come per esempio Roma, partendo da Via Salaria si seguono le indicazioni sempre per A1, in direzione Firenze, poi la Livorno-Genova A12/E80 verso Genova–Parma, continuando in direzione La Spezia e uscendo sempre al casello di Santo Stefano di Magra.

La Spezia ed il suo centro si collegano alle grandi vie di comunicazione su terra tramite una superstrada di circa 7 km che giunge dal casello di Santo Stefano Magra, come detto punto di intersezione per tutte le autostrade in provenienza da Genova, Milano, Parma e Pisa. Alla fine della superstrada, si accede alla principale Via Carducci, da dove possiamo scegliere di parcheggiare l’auto nel Parcheggio gratuito di interscambio di Bragarina girando a destra al primo semaforo e quindi continuare la visita utilizzando i mezzi pubblici, o proseguire per il centro città o, in direzione ovest verso la Litoranea delle Cinque Terre, ossia la SP370, oppure a sud utilizzando la SP530 con destinazione il suggestivo borgo di Portovenere e l’Arcipelago del Golfo dei Poeti, o ancora verso est tramite le direttive SS330 o la SS62 per il Borgo di Aulla e la Lunigiana. Collegate invece tramite svincolo di superstrada con indicazione LERICI tutte le spiagge del Golfo dei Poeti da San Terenzo alla Venere Azzurra, da Lerici a Fiascherino e Tellaro verso sud est del capoluogo con alternativa dal centro tramite la SP331. Sempre su gomma da non dimenticare la SS1, la Via Aurelia che attraversa La Spezia collegandola da sud a nord dalla Val di Magra a tutta la Val di Vara ed alla Riviera genovese del Levante ligure.

Per quanto riguarda la linea ferroviaria, ci si rifà alla Pontremolese Parma-La Spezia che si inserisce nella Tirrenica di Genova-Roma: la stazione di riferimento è quella di “La Spezia Centrale” o, in subordine “La Spezia Migliarina” secondo le destinazioni nei vari quartieri cittadini. Ci sono treni Intercity in partenza da Milano ogni due ore, e da Roma Termini con scalo a Pisa e a Firenze. In alternativa, è possibile utilizzare i servizi della flotta Freccia.

Via mare: Le grandi navi possono sostare nell’ampia rada del Golfo della Spezia oppure nelle banchine crocieristiche del Terminal Cruises, mentre le barche da diporto provenienti da Sud (Sardegna e Corsica) e da Ovest (Mediterraneo) possono attraccare in pieno centro cittadino nel recente Porto Mirabello ovvero a metà strada con le spiagge del Golfo al Porto Lotti. Dal Molo Italia e dalla Passeggiata Morin partono, inoltre, nei mesi primaverili ed estivi, linee di ferryboat per Lerici, Portovenere, e l’arcipelago del Golfo. Dalla Spezia, per la riviera delle Cinque Terre, Levanto, Lerici e Portovenere, il Consorzio Marittimo Cinque Terre Golfo dei Poeti mette a disposizione battelli e motonavi per una gita lungo tutto il Levante, per vivere emozioni uniche arrivando dal mare nei Borghi della che hanno reso famosa tutta la Costa. Potrete passare, soprattutto al mattino e se il tempo lo permette, incantevoli momenti a contatto con il passaggio di delfini e cetacei, in particolare nella zona di mare aperto tra Portovenere e la Palmaria e nell’arco di costa compreso nel Santuario dei Cetacei e nell’Area Marina protetta.

Un po' di storia

Ricca è la storia della Spezia, senz’altro molto più antica di molte altre cittadine italiane fiorite sulla costa. Peraltro, indubbiamente unica nel suo genere: di come sia nato il suo nome non si hanno fonti certe, piace agli storici ricondurlo alla funzione ospedaliera che poteva rivestire o, molto più probabilmente, visti i suoi commerci, alla presenza della tassa sul sale, elemento principe fra i generi di prima necessità nelle tavole degli aristocratici e che veniva spedito in tutta Europa.

Nell’Alto Medioevo, entra sotto la giurisdizione dei Vescovi di Luni, signori del Golfo, in lotta con le signorie locali discendenti dagli Obertenghi, Vezzano, Lavagna e Da Passano. 

L’influenza di Genova comincerà ad imporsi intorno al XII secolo, e solo successivamente nel 1273 La Spezia entrerà a far parte, dopo una breve parentesi sotto le mire d’ambizione di Niccolò Fieschi, della nuova podesteria di Carpena, fino a diventarne Sede nel 1343. Al 1407 risalgono gli Statuti del borgo.

Nel 1797 fa parte della Repubblica Democratica Ligure, su diretto decreto dell’allora generale Bonaparte, cominciando il suo vero sviluppo economico e demografico e urbanistico.
Napoleone, che nutriva ambiziosi progetti militari, riconobbe nella Spezia e nella sua nervatura di strade, nel suo contesto ambientale protetto dal golfo, il baluardo marittimo del suo futuro impero, celebrandola, anche dopo la sconfitta, come la città con “il più bel porto dell’universo”. 

Quasi un secolo più tardi, sotto la guida di Domenico Chiodo, prende il via il progetto dell’Arsenale Militare, fiore all’occhiello della marina di svariati ettari e comprensivo di quasi tredici chilometri di strade al suo interno, al quale la città si fonde come una vera e propria propaggine vitale, dando lavoro a operai, ingegneri, cartografi.

Qui, La Spezia conosce un altro tipo di popolarità, non meno importante di quella bellica e commerciale: quella del turismo elitario, delle famiglie reali e delle più brillanti menti intellettuali, trasformandosi nell’architettura civile, nell’animo innovatore, nello slancio al futuro.  A cavallo tra il primo e il secondo decennio del novecento, La Spezia conosce anche un inusuale slancio artistico, centro del modernismo e di salotti a sfondo futurista; nemmeno la seconda guerra mondiale, con i suoi bombardamenti, riuscirà a minare lo spirito della Spezia, che sulle montagne del Gottero farà valere le operazioni della resistenza partigiana, portando, nei mesi successivi, la libertà alla città prima ancora dell’arrivo degli Alleati.

Attualmente, La Spezia si è dotata e sta cercando di dotarsi di nuove infrastrutture sia stradali che sociali, sviluppando un’accoglienza verso i turisti e gli investitori oculati mediante quei servizi rimasti poco considerati fino allo scadere del secondo millennio e si sviluppa in tal senso, ad esempio, il progetto La Spezia FORTE creato dall’attuale amministrazione comunale con il quale si intende recuperare e valorizzare tutte le strutture storiche e culturali della città che erano state abbandonate e mai curate.

Le nuove generazioni stanno capendo l’importanza dell’integrazione europea e lo slancio economico e politico dell’ultimo decennio è proteso a colmare i gap del passato per soddisfare le nuove esigenze dettate dalla bellezza della città e dall’evolversi dei mercati non solo immobiliari, ma su larga scala industriale e marittimo.

Natura

Quando si soggiorna alla Spezia, che è una città da vivere all’aria aperta, è opportuno non dimenticarsi del contesto fuori dal mare perché gli ambienti che caratterizzano il territorio provinciale sono anche i parchi, i fiumi e le colline dai sentieri dagli scorci suggestivi: lasciandosi avvolgere in tutti i sensi da questo insieme si scoprirà un territorio ricco di straordinaria bellezza e di un fascino unico.
Nella città, degni di nota, i Giardini Storici, aperti al pubblico, un piccolo orto botanico nel cuore cittadino, proprio davanti al centro storico di via Chiodo. Al suo interno, dove non mancano panchine per riposarsi, è possibile ammirare esemplari della flora locale come i cedri odorosi del levante. Ulteriori zone verdi nelle immediate periferie come Il Parco XXV Aprile o della Maggiolina a Est, il Parco della Rimembranza a Nord, e il Parco del Colombaio a Ovest attraversato dalla pista ciclabile, senza dimenticare il Parco delle Mura, di recente inaugurazione, che collega il centro ai Colli Nord della città e rappresenta un’area verde da vivere per escursioni, gite familiari e passeggiate dall’alba al tramonto. 

Per chi non vuole rinunciare al mare, la Passeggiata Morin si trova subito lì di fronte, dove aspettano chioschi e punti di ristoro in abbondanza.

La stagione migliore per godersi il clima indulgente della Spezia non è, contrariamente a quanto si pensi, l’estate, ma gli ultimi giorni di primavera prima di questa. Non essendo attrezzata con una spiaggia vera e propria (per i bagni ci sono le spiagge di sabbia di San Terenzo, Lerici e Fiascherino a dieci minuti e quelle di acciottolato e scogli di Portovenere a 20 minuti), la città viene vissuta al massimo nei giorni di caldo mite, quando i fiori nei parchi sono un’esplosione di colori e le attività commerciali spesso vengono incontro al turista con prezzi non ancora di alta stagione.  

Lo stesso beneficio del clima si ottiene anche andando verso l’entroterra utilizzando la fitta rete di sentieri, con percorsi ad anello, che ricollegano la città a tutte le sue frazioni in collina, e tenendo presente che il Sentiero Liguria ha le sue prime sei tappe nella provincia della Spezia e che tramite gli immediati borghi fuori città ci si ricollega agevolmente all’Alta Via dei Monti Liguri. Per quanto concerne flora e fauna, nel percorso che costeggia il monte Alpicella per risalire poi sino al monte Gottero, si possono ammirare boschi rigogliosi di carpini e betulle e tutta la serie di biodiversità dell’Appennino Tosco Emiliano, imbattendoci persino in anemoni ed orchidee spontanee. Vicino ad Arcola, vi aspetta l’Oasi Lipu di San Genesio, una delle attrattive maggiori per gli appassionati di birdwatching, facente parte del Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra.

Proprio quest’ultimo si occupa di tutelare l’area fluviale comprendente il tratto di fiume Magra che scorre in territorio ligure, dal promontorio del Monte Caprione che, in località Arcola, si spinge verso il mare fino a Punta Bianca nel comune di Ameglia: da un lato abbraccia il Golfo della Spezia ed il mare aperto, dall’altro la foce del Magra, la piana di Luni e le Apuane, in un arco di diciotto comuni tra cui Brugnato, Pignone, Santo Stefano Magra e Sarzana.

Immersi nella vegetazione mediterranea, tra macchie di leccio, mirto, ci si imbatte nel cisto bianco (Cistus albidus) e nel biancospino sul Caprione, ci si lascia cullare dalla tranquillità delle zone umide, ove nidificano uccelli acquatici, arrivando all’area protetta di Montemarcello, vera gioia per gli occhi. Nei pressi dell’Orto botanico di Montemarcello o tra le viuzze dei borghi dell’Alta via dei Monti Liguri, alla Serra o a Pignone, o in bicicletta percorrendo le lunghe piste in riva al mare, dal sarzanese alla Versilia, ci sono momenti di relax per tutti i gusti.

Magnifiche anche le querce da sughero cresciute pressoché indisturbate in direzione delle Cinque Terre. Nel camminare immersi nel verde, a volte i boschi lasciano spazio ai pascoli e alle alture coltivate a terrazze, finendo così, inevitabilmente, per darvi uno scorcio paradisiaco del Parco Nazionale delle Cinque Terre e del suo mare pulito. 

L’ampia insenatura che contiene il Golfo della Spezia, allungata da Lerici fino a Portovenere, vale da sola i percorsi in trekking che passano tra boschi e colline, facili da attraversare anche per i più piccini.

Da Tellaro a Lerici, per esempio, i percorsi tagliano tra uliveti, boschi di cedro e prati incolti, mai perdendo di vista il panorama ombreggiato della costa; le Cinque Terre, a una ventina di minuti in auto dalla Spezia, forniscono viepiù sentieri, da quello classico che va da Riomaggiore a Vernazza e poi da Monterosso al Mare a Levanto, o da Manarola a Volastra, con tappa al bellissimo Santuario della Madonna della Salute. Anche il tour a piedi dell’isola della Palmaria, a Portovenere, è di notevole interesse per gli appassionati, con partenza dall’imbarcadero della Spezia, in battello.

Campiglia, attraversata dalle principali vie escursionistiche della Riviera spezzina, che vanno da Portovenere fino a Levanto, è un must per le serate romantiche: sulla strada collinare, dove un tempo i campigliesi si occupavano dei terrazzamenti, un sacco di sentieri, anche ad anello, portano in diverse aree della zona limitrofa. Meravigliosa l’area marina di Tramonti, raggiungibile con il sentiero del Persico, partendo dalla località di Acquasanta.

Nei dintorni, raggiungibili in macchina, subito dopo Campiglia e Tramonti e in direzione di Portovenere, spiccano le vedute di Cadimare, minuscolo borgo di pescatori specializzato nel cucinare ottimo pesce alla brace, e delle Grazie, con un’antica tradizione nell’ambito della cantieristica navale e una piccola baia attrezzata per il diporto delle imbarcazioni.

Nell’entroterra, Pignone a Carrodano, con i boschi e le aree carsiche, Riccò del Golfo, Sesta Godano, Rocchetta di Vara e Bolano, a loro volta con le pievi e i castelli medievali, vecchissimi centri commerciali arroccati tra torrenti e crinali, vi aspettano per condividere atmosfere tipicamente cinquecentesche, in paesaggi rurali dove l’agricoltura è ancora parte preponderante dell’economia.

Da Luni (ex Ortonovo) e Castelnuovo Magra, scendendo per Santo Stefano di Magra, si fa il giro dalla parte opposta dello spezzino, fino a Sarzana, città d’arte famosa per i ritrovi serali e i numerosi eventi culturali nonché per l’impressionante Fortezza Firmafede e la maestosa Fortezza di Castruccio Castracani di Sarzanello.

Attenzione, tuttavia, a non allontanarsi dai sentieri battuti. Il reticolo di sentieri per gli amanti di questo sport è molto fitto e bisogna informasi bene per non rischiare di perdersi.

Per una migliore specifica dei percorsi vi rimandiamo al portale del CAI sezione della Spezia www.cailaspezia.it .

Gourmet

La cucina spezzina impiega da sempre ingredienti poveri ma tipici, la cui genuinità l’ha elevata a Gourmet. Con l’utilizzo sapiente di erbe aromatiche, condimenti di cui il principale è l’olio d’oliva a denominazione di origine controllata, senza togliere nulla al condimento ligure per eccellenza, il pesto, nella terra dove il rosmarino, il timo, la vite, l’origano, l’ulivo insieme con il castagno e l’acacia dominano le coltivazioni ed il paesaggio, a sua volta trasfuso nella varietà dei vini sapidi, che sono l’emblema del microclima locale: il Cinque Terre Doc, il Lievantu doc, il Vermentino dei Colli di Luni e lo Sciacchetrà di Riomaggiore, più indicato per i dolci, come una buona zuppa inglese o, in inverno, una fetta di squisito castagnaccio.

Il mare ricco di pesce azzurro, di coltivazioni di muscoli e ostriche, di allevamenti di pesce da portata contribuisce a definire al turista o al visitatore l’idea di un tour anche solo enogastronomico nella nostra città complici i bistrot i ristoranti, le pizzerie e le birrerie che, nell’ultimo decennio, hanno avuto una crescita esponenziale innalzando la loro qualità e divenendo, insieme al cibo, gli ingredienti che contribuiscono a rendere attrattivo il nostro territorio, sede annuale dell’Italian oyster fest, il primo festival nazionale dedicato all’ostrica in Italia.

Offerte gastronomiche, quindi, per tutti i palati e per tutte le tasche dallo street food, anch’esso protagonista di un festival tra fine maggio ed inizio giugno, ai presidi dello slow food, alla cucina tipica ricercata e/o rivisitata, alla nouvelle cuisine fino alle proposte vegetariane e vegane finendo con alla crescente ricerca di produzione di birre artigianali e liquori del territorio.

Tra i primi piatti il più famoso è senza dubbio la mesciua, una zuppa calda fatta di cereali e legumi e servita tiepida; nell’ordine, si continua con il minestrone alla genovese, una zuppa di verdure a volte passate e con l’aggiunta, a volte, di pasta di piccole dimensioni, i ravioli, pasta ripiena oggetto di un vero e proprio culto generazionale, proposti con un sugo al ragù o con il famoso tocco alla genovese, i testaroli, “testi” di pasta serviti con pesto o sugo di pomodoro, a volte con il sugo di noci raccolte fresche, la capponada, fatta con pane del giorno prima bagnato in aceto, acciughe salate, cipolle, pomodori, basilico, capperi e un po’ di peperoncino rosso. 

Le frittelle di farina di castagne, reperibile sia sulle colline della Val di Vara che in quelle della vicina Lunigiana, e i panigacci da servire anche loro con formaggi e salumi, sono il top dell’offerta per quanto riguarda gli antipasti.

Quello che però non troverete mai altrove, non cucinati con la stessa maestria, sono la farinata di farina di ceci, e gli sgabei, una pasta di lievito fritta e servita coi salumi locali.

Inutile dilungarsi sui piatti di pesce squisiti, in primo piano i muscoli – cozze – ripieni o in umido, e le frittelle di bianchetti: qualsiasi ristorante vi potrà offrire un assaggio secondo la sua personale interpretazione della ricetta. Principe dei secondi di mare il merluzzo, sotto forma di baccalà e di stoccafisso, fatto con la polenta o nella versione spezzina, a cui si aggiunge, soffriggendole in un tegame, le patate, le bietole e il pomodoro.

Cercate al mercato le acciughe di Tramonti, o di Monterosso al Mare, molto tenere e da gustare con olio e limone o nelle varie interpretazioni locali dei borghi che circondano “la City”. Seppie in umido o in zimino, polpo protagonista di molte sagre nei borghi vicini, brodo di naselli, triglie fritte o alla livornese, branzino e orata al forno, con gli odori dell’orto, scampi, gamberi e granchi di fosso alla griglia e in umido e totani ripieni – squisiti quelli di Lerici – coronano le portate.

Molti i prodotti biologici che arrivano dalla provincia, dalle carni, coniglio e pollame su tutti, al latte al vino, tantissima la pasta fatta in casa o prodotta in proprio dai ristoratori, sotto forma di trofie, trenette e bavette, o di cannolini e raviolini da far in brodo, molti altri poi i prodotti tipici locali derivanti dalla pesca e dalle coltivazioni di olivi, viti e primizie, che si occupano di conservare sotto spirito uva e ciliegie o di sciroppare pesche e albicocche o di mettere sott’olio carciofi, cipolle e peperoni o acciughe in salamoia.

A seguire troverete un focus approfondito su alcune selezioni di piatti e sapori tipici che potrete gustare nei nostri territori: la “Focaccia”, i “Ravioli”, la “Farinata”, la “Torta di riso”, la “Mesciùa”, il “Pesto”, i “Panigacci” e i “Testaroli”, la “Pizza in pala”, le “Acciughe”, i “Muscoli ripieni”, le “Crudités di mare”, il “Branzino al forno”, la “frittura di mare”, le “Carni alla brace”, il “Gelato artigianale”, il vino “Cinque Terre d.o.c.”, il vermentino “Colli di Luni d.o.c.”, lo “Sciacchetrà”, le “Birre artigianali”, il “Castagnaccio”.

Lifestyle

La ricettività della Spezia conta sulla scelta di hotels dislocati nelle zone pedonali, nel centro città, nei pressi della stazione centrale e nelle immediate periferie, oltre che su un numero sempre crescente di case ed appartamenti ad uso locazione turistica, ed è contornata da numerosi bed and breakfast ed agriturismi sparsi sulle colline soprastanti la città o nella provincia.

Il turismo, visto le numerose attrattive cittadine, a seguito della valorizzazione dei poli urbani, e di quelle provinciali, grazie all’integrazione della costa con l’entroterra, si presta ad essere storico culturale, nautico diportistico e balneare, naturalistico sportivo ed escursionistico, enogastronomico ed esperienziale, sia nazionale che internazionale adatto ai singoli, alle coppie, alle famiglie ed ai gruppi e vede un costante crescendo di sinergie tra le imprese turistiche esistenti al fine di perfezionare costantemente l’offerta.

Le ragioni del perché scegliere La Spezia e la sua provincia come meta turistica sono molteplici, alcune legate alla posizione strategica del territorio, altre connesse alle caratteristiche paesaggistiche, uniche in tutta la Liguria, altre ancora riguardano l’identità storica, naturale ed enogastronomica di questa città e del suo territorio. Sede ideale come base per visitare le Cinque Terre ed il Golfo dei Poeti, è anche a breve distanza dalla Lunigiana e dalla Val di Vara, dalla Riviera Apuana e dalla Versilia ed a circa un’ora d’auto da Portofino e dalla Riviera di Levante genovese. I turisti, sia grandi che piccini, non possono esimersi da prendere un battello con partenza dalla Passeggiata Morin per escursioni nelle Cinque Terre, nel Golfo dei Poeti e nel Levante Ligure oppure utilizzare il servizio ferroviario o la mobilità cittadina per perdersi nei caruggi dei borghi di mare arroccati o in quelli storici e medioevali del territorio dove, nel periodo turistico sono presenti sagre ed eventi che potranno rendere unici i ricordi di una vacanza. La mitezza del clima della Spezia consente di prolungare al massimo il periodo turistico per rilassarsi all’insegna del benessere con incantevoli escursioni, romantici aperitivi, prodotti tipici e vere e proprie eccellenze enogastronomiche.

La città della Spezia conserva molte delle sue attrattive storiche e culturali, è una città a misura d’uomo, agevole ad essere visitata a piedi ed il centro storico è quasi totalmente pedonalizzato. Le distanze da percorrere dai punti di arrivo nei circuiti turistici cittadini per visitare a piedi tutto il centro storico i musei i monumenti e le altre situazioni culturali non superano i tre chilometri tra andata e ritorno.  Dei luoghi da visitare e degli itinerari da percorrere parleremo dettagliatamente nel capitolo dedicato. 

Gli eventi della Spezia sono un calendario di originali e molteplici esperienze, attraverso attività sportive, enogastronomiche, di cultura e musica. Il maggior evento commerciale dell’anno per la città della Spezia è sicuramente la Fiera di San Giuseppe patrono della città, che si tiene intorno alla data del 19 di marzo ad inizio primavera e coinvolge una vasta offerta merceologica e di servizi in banchi e bancarelle di ambulanti dislocati da Piazza Europa a tutto il Viale a Mare ed i giardini pubblici, con una durata di tre giorni ed un forte richiamo delle popolazioni residenti nei borghi di tutta la provincia. Nel percorso, che è assolutamente libero, si possono assaggiare anche bontà e street food tipico ligure e di altre regioni d’Italia. Il secondo maggior evento spezzino è, senza ombra di smentita, il Palio del Golfo, una disfida remiera tra le tredici borgate del Golfo dei Poeti, che si tiene ogni prima domenica di agosto nelle acque antistanti la Passeggiata Morin, con imbarcazioni realizzate a mano da artigiani locali, e che vuole rappresentare la cultura marinara delle popolazioni costiere dedite alla pesca e alle coltivazioni di muscoli.

Dal mese di luglio e per tutto il mese di Agosto si svolge La Spezia Estate Festival che ospita in Piazza Europa personaggi del teatro e della danza fra i più illustri del panorama contemporaneo, richiamando giovani e meno giovani da tutta Italia, ed è coronato da eventi musicali che andranno avanti fino a estate inoltrata a cui partecipano cantanti italiani ed internazionali. Sempre nei mesi estivi sono programmati gli eventi delle Notti al Castello, una rassegna che si tiene nel Castello di San Giorgio, dove gli appuntamenti vertono su tematiche inerenti la storia della città, concerti e musica, umorismo, presentazioni e approfondimenti di libri e cultura.

Di recente edizione l’evento della Golfo dei Poeti Cup che si svolge nel mese di settembre ed è dedicato allo sport ed al divertimento riunendo gare di vela, ciclismo e corsa a momenti di tempo libero in città. Altre manifestazioni di rilievo sono il Festival Internazionale del Jazz anch’esso nel periodo estivo e le varie mostre a cura dei Musei cittadini e delle Fondazioni presenti in città oltre a numerosi eventi sportivi organizzati ad hoc durante tutto l’anno per riscoprire la storia ed il territorio della Spezia. 

Il Cercantico, invece, si tiene durante tutto l’anno ogni prima domenica del mese, con esclusione del mese estivo di agosto, nella centrale Piazza del Mercato della Spezia e propone oggetti vintage, libri, quadri ceramiche, gioielli, hobbystica: un vero e proprio mercatino dell’antiquariato.

Intorno al periodo natalizio, numerose e suggestive nella provincia sono le sedi per le rievocazioni del Cristo degli Abissi, dove gli elementi di spicco dei corpi scelti della Marina Militare ci incantano con le loro iniziative subacquee. La Spezia consente ai suoi ospiti, oltre a questo, di godere di una stagione autunnale che sfrutta tutti i colori del sottobosco e dell’entroterra sia in Val di Vara che in Val di Magra. In periodo invernale, infine, sono vicinissime le piste da sci delle stazioni di Zeri in Lunigiana (l’unica stazione sciistica in Italia dove si può sciare guardando il mare) del Cerreto, già provincia di Reggio Emilia o di Prato Spilla nella provincia di Parma, ma solo a poco più di un’ora di auto dal centro città.

Come spostarsi

Semplice e comodo è visitare La Spezia ed i suoi immediati dintorni, con qualunque mezzo venga utilizzato.

L’amministrazione comunale, con il progetto La Spezia Walk! Ha predisposto un numero di cartelli stradali, intorno al centro storico, dai quali il visitatore può collegarsi, tramite QR Code, ad un contenuto multimediale interattivo che racconta il patrimonio storico culturale da vedere durante il percorso turistico a piedi, o nel circuito ciclopedonale, per migliorare l’esperienza del proprio soggiorno.

Il centro storico è a misura d’uomo: si passeggia agevolmente tra strade e piazze per visitare i tesori d’arte, perdersi dietro i profumi che escono dalle cucine di ristoranti, bistrò e gastronomie, fare shopping. 

La lunga passeggiata a mare che collega il Water Front Groove ed il Terminal Cruises con il Porto Mirabello e gli insediamenti della Marina Militare porta direttamente nel centro città ed è prospiciente ai giardini pubblici ed alle zone pedonali o a traffico limitato.

La Spezia è una città costituita da più quartieri e frazioni, evoluti in lunghezza e distribuiti tra la parte prossima al molo e, con pittoresche scalinate, alle colline retrostanti, che la circondano, raggiungibili anche dalle strade provinciali a volte molto panoramiche. Città di “strade larghe e case alte e gialle”, come scriveva Ernest Hemingway, da antico borgo marinaro si è ritrovata ad essere polo di importanza internazionale per il turismo di ogni genere e forma.

Passeggiando per queste strade, è godibile e d’impatto l’impronta dei giardini pubblici in stile italiano, vicino alla passeggiata a mare, detta Morin, e quella delle ville del ‘900, ombreggiate da palme, che si incontrano prima di arrivare ai portici di Via Chiodo. Numerose anche le ville e gli edifici in stile liberty, soprattutto dopo Via del Prione, sede dei negozi più trendy, o concentrate in Piazza Sant’Agostino e negli immediati dintorni.

Il centro fa propri anche i tipici vicoli a serpentina e l’architettura d’un tempo, che s’interrompe verso il grande complesso dell’Arsenale Militare, complice di una radicale trasformazione a partire dal secondo Ottocento, per volontà dei Savoia.

Il servizio di trasporto locale comprende bus di linea e treno quest’ultimo particolarmente utile per gli spostamenti in loco alle stazioni ferroviarie, che danno il nome anche ai quartieri, di Migliarina e Cà di Boschetti. In alternativa una capillare rete di autobus gestita da A.T.C. Mobilità e Parcheggi, che si occupa di tutto il territorio comunale e di integrare i percorsi con diverse tratte fino ai vicini comuni dei borghi marinari e di quelli pedemontani, collegando il centro e le stazioni con tutti i quartieri e le frazioni. 

E’ attivo un Servizio Bus Navetta per il centro città che salta le fermate superflue, in partenza dal Parcheggio del Pala Spezia, vicinissimo alla fine della superstrada di ingresso in città, e da quello di Piazza D’Armi.

Durante le stagioni primaverile ed estiva i collegamenti con le Cinque Terre, la Riviera spezzina ed i borghi di mare del Golfo dei Poeti sono possibili anche via mare grazie al servizio di battelli turistici. Degno di nota per la nautica da diporto anche il porticciolo della frazione di Cadimare che costituisce un approdo sicuro. Con una barca propria o a noleggio è agevole raggiungere le magnifiche scogliere di Portovenere e delle Cinque Terre, l’isola Palmaria, i borghi e le frazioni dei comuni di Lerici e di Ameglia.

L’auto è da prediligere in bassa stagione o per escursioni in giornata verso le località dell’entroterra come Sarzana, Luni, Brugnato, Varese Ligure ed altre d’interesse sia storico che turistico.

Una fitta rete di sentieri consente di ripercorrere a livello escursionistico a piedi o in bicicletta le strade che portano alle Cinque Terre, all’Alta Via dei Monti Liguri, alla Val di Vara, alla Val di Magra ed alla Lunigiana. Sono agibili in tutte le stagioni inserendosi in contesti più ampi di viabilità lenta.

Una pista ciclabile, infine, si snoda lungo la città collegando il centro ed i quartieri di sud ovest con quelli di sud est. Sono noleggiabili a tempo biciclette e scooter in molti punti dislocati su tutto il centro città.

Itinerari turistici

Arrivando dal mare tramite Terminal Cruise, dopo una visita di prassi al nuovo Groove Water Front di Calata Paita ed ammirata la nuova fontana di Largo Fiorillo dedicata al Palio del Golfo e progettata da Enrico Pontello, si giunge facilmente in centro storico sia attraversando verso il centro al primo semaforo pedonale, sia proseguendo lungo la Passeggiata Morin percorrendo tutto il viale a mare e attraversando verso monte al semaforo posto alla fine della passeggiata.

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Nel primo caso si potrà, già da subito, ammirare il piazzale del Marinaio con il monumento alla Vittoria Alata di Angiolo Del Santo e quindi Piazza Europa dominata dalla imponente Cattedrale di Cristo Re, superba nella sua pianta circolare di recente costruzione, protetta da un ampio sagrato, e, al cui interno dodici pilastri delimitano un ambulacro, e racchiudono l’aula centrale che può contenere fino a 2.500 persone; concepito nel 1929, il progetto vinse il concorso per la costruzione della nuova Cattedrale, e suo ideatore fu l’architetto Brenno Del Giudice, ma, in seguito, rimase accantonato fino al 1956, quando venne ripreso e completamente modificato da Adalberto Libera. In sede di realizzazione, l’originale progetto di Libera è stato in parte rivisto da Cesare Galeazzi. Nella cripta a volta sono custodite le reliquie di San Venerio, la tomba della mistica Itala Mela e dei primi vescovi della Diocesi. Contornano Piazza Europa in stile futurista il Palazzo del Comune e quello del Tesoro. Proseguendo a sinistra della Piazza lato monte si arriva in Piazza Verdi, oggetto di rinnovo nel 2016 con riqualificazione e pedonalizzazione degli spazi pubblici uniti all’apposizione dei noti archi di Buren, dominata dal Palazzo futurista delle Poste sede di una suggestiva fontana creata da Angelo Mazzoni e di recente ripristino dedicata a Fausto Baratta creatore dell’acquedotto cittadino, e dalla vicina Villa Marmori, oggi sede del Conservatorio musicale. A questo punto proseguendo sulla Via del Torretto, a poca distanza si incontra sulla destra Via Manzoni sul cui incrocio si erge il condominio di quello che fu l’ex Albergo San Giorgio, progettato da Franco Oliva, con la statua stilizzata del santo guerriero posta sulla cima dell’edificio, ma comunque visibile dal basso, e a colpo d’occhio in salita inizia la Scalinata San Giorgio che conduce direttamente al Castello di San Giorgio ed al suo Museo Archeologico Formentini che raccoglie una collezione di Statue Stele della Lunigiana, reperti, questi, di incredibile valore, provenienti dall’antica colonia Romana di Luni. 

Ancora proseguendo dritti su Via del Torretto, già essa sede di bistrot e ristoranti, si entra nella Piazzetta del Bastione ricca di bar e luoghi di ristorazione, e quindi In Piazza Sant’Agostino sede del cuore liberty della città e della chiesetta omonima, si incontra anche il monumento alla Contessa di Castiglione Virginia Oldoini, del maestro Francesco Vaccarone, e quasi di fronte quello dedicato a Richard Wagner (dono dello scultore russo Aidyn Zeinalov), che alla Spezia soggiornò e fu ispirato nella composizione dell’Oro del Reno. Da Piazza Sant’agostino si confluisce infine in Via del Prione e nella parallela Corso Cavour di cui tratteremo a seguire.

Con la seconda ipotesi di tragitto una volta percorsa per intero la Passeggiata Morin alla fine della quale si trova la statua della Sirenetta, anch’essa dono dello scultore russo Aidyn Zeinalov sono valutabili due scelte alternative: per gli amanti del mare attraversare il recente ponte Thaon di Revel e visitare il Porto Mirabello, degna conclusione del nuovo water front spezzino, che attende turisti visitatori e diportisti fornendo un ampia gamma di servizi per lo shopping, la ristorazione, il tempo libero e la vita di mare oppure in direzione monte attraversare i Giardini Pubblici Monumentali sedi di numerosi monumenti tra i quali ricordiamo quello a Giuseppe Garibaldi, dello scultore ferrarese Antonio Garella, e quello dedicato a Ubaldo Mazzini, ancora di Angiolo del Santo, e quindi arrivare nella centralissima Via Chiodo.

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Da Via Chiodo, attraversata da tutte le linee di mobilità ATC, si può visitare innanzitutto via Del Prione, lunga e stretta come i tipici carrugi genovesi e ricca di vie secondarie, su cui si affacciano le antiche residenze dei marchesi Doria. E’ il cuore dello shopping spezzino, e conta diversi affittacamere a prezzi anche economici. Percorrendola già dall’inizio trovate la costruzione neoclassica del Teatro Civico e, a seguire, oltre all’edificio dove soggiornò Wagner, i maggiori musei cittadini tra cui il Museo Etnografico Giovanni Podenzana e il Museo Diocesano, poi il Museo Civico Amedeo Lia che prende il nome dal collezionista al quale si devono le maggiori opere in esposizione donate alla struttura e che spaziano dalle miniature medievali ad una ricca collezione di dipinti seicenteschi e opere d’ arte dal XIII – XVIII; attiguo, nella Palazzina delle Arti Lucio Alberto Rosaia dove esiste anche una Biblioteca Speciale di Storia dell’Arte e Archeologia, si trova anche il Museo del Sigillo con la mostra permanente del pittore paesaggista Agostino Fossati. Non solo, Via del Prione consente la visita del Ricovero Antiaereo Quintino Sella un percorso storico emozionale di recentissima qualificazione ai piedi di una delle scalinate più note che consente l’arrivo alle residenze nei Colli della città nonché la visita della Chiesa Cattolica Parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù di stile neoromanico con preziose vetrate dipinte dal pittore spezzino Ercole Salvatore Aprigliano  e, lì vicino, potrete utilizzare un comodo ascensore per la successiva visita del Castello di San Giorgio e del suo Museo Archeologico. Storico castrum della sezione interna della città, il Castello di San Giorgio, con la parte ancora intatta delle sue mura, si impone sull’abitato sopra il colle de Il Poggio, conservando un alone di misticismo proprio delle fortificazioni feudali.  Questo è il monumento più emblematico del passato della Spezia: la sua torre è incorporata alla parte più alta della struttura, che oggi dà accesso solo ad una piccola parte delle fondamenta che furono. Nel 1443, il castello subì delle considerevoli opere di restauro con l’aggiunta di un’ala alla parte inferiore, costruita per l’utilizzo delle armi da fuoco. Successivo anche il bastione, al fine di rafforzare la difesa. Il castello ospita il museo archeologico Formentini (altrimenti conosciuto come Museo del Castello di San Giorgio), un luogo di incredibile importanza in fatto di reperti preistorici, oltre che casa delle misteriose statue stele. Ubaldo Formentini, da cui prende il nome, viene ricordato poiché direttore del Museo Civico tra il 1923 e il 1958, e protagonista della vita culturale spezzina.

Proseguendo sulla stessa via Del Prione in direzione Nord si arriva in Piazza Garibaldi sede della Fontana del Dialogo dello scultore Villano Tarabella concepita come una sorta di sorgente naturale, e vicinissima, degna di visita, la Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora della Neve, progettata da Giuseppe Ferrari d’Orsara e la cui prima pietra si narra venne posta da Giovanni Bosco della congregazione Salesiana; ricca nell’uso dei materiali dell’interno in genere e del pulpito, (ad opera di Angiolo del Santo), ripartita a tre navate e con soffitto a cassettoni, composta da una mescolanza di temi classici, bizantini, carolingi e romanici, decorata a fasce alternate vi si accede per mezzo di una ampia scalinata: uno dei tre portali, quello centrale, ha un protiro riccamente decorato, una coppia di falsi campanili laterali ne completano l’insieme, mentre il campanile vero e proprio si eleva al fondo della fiancata destra, sulla Via Napoli.

Continuando verso nord e proseguendo su Via Fiume, oltrepassata la scalinata di accesso alla Stazione Centrale, si giunge verso sinistra all’incrocio con via Filippo Corridoni  che ricollegandosi a Corso Cavour, in pieno quartiere Umbertino, consente di poter visitare sia la mediateca Regionale Ligure Sergio Fregoso, dove si trova l’archivio storico della fotografia del territorio a partire dal XIX secolo, che una delle storiche e suggestive piazze della città: Piazza Benedetto Brin, dominata dalla maestosa Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora della Salute progettata dall’architetto Maurizio Dufour, con le sue cupole neo barocche, e sede della Fontana delle Voci realizzata da Mirko Basaldella. A questo punto l’itinerario può volgere a sud e tornare al punto di partenza percorrendo Corso Cavour dedicato al passeggio, ricco di negozi e bistrò, che collega il mare con i quartieri nord dove risiedeva il primo nucleo abitativo della Spezia.  Tramite Corso Cavour si arriva verso destra alla Biblioteca Civica Ubaldo Mazzini nella palazzina dei nobili Crozza affrescata da Luigi Agretti che contiene l’Archivio Storico Comunale e un pregiato patrimonio librario; e alla Piazza Cavour sede del mercato ittico e ortofrutticolo della Spezia e sede ogni prima domenica del mese del “Cercantico” evento già descritto nel precedente paragrafo. Proseguendo si trova Piazza Beverini ove sorge la Chiesa Abbaziale di Santa Maria Assunta, che è, forse, l’edificio di culto più antico della Spezia: pur avendo subito il bombardamento della guerra e il conseguente rifacimento, non perde niente del suo fascino cristiano, e della tipica architettura ligure: divisa in ampie navate scandite da colonne, e da due più piccole navate minori, la copertura esterna è a volta, con costoloni in pietra grigia su intonaco giallo chiaro, le conferiscono quell’aspetto “a bande” caratteristico. Percorrendo Corso Cavour in direzione mare e girando a destra nelle ultime due traverse parallele si ci trova davanti al CAMeC Centro d’Arte Moderna e Contemporanea, ex sede del palazzo di giustizia e riadattato per scenari ed atmosfere alle opere più discusse dell’epoca recente, sito in Piazza Cesare Battisti. Sviluppandosi in altezza e in diversi vani costruiti appositamente per esposizioni e convegni, culmina in due vaste terrazze all’aperto, utilizzate per ospitare le opere in mostra, ma anche per sbirciare la città da una diversa prospettiva. Il museo conserva una raccolta del Premio del Golfo e le collezioni Cozzani e Battolini. Oltre a queste, si ammirano lavori di Jacopo Benassi, Cinzio Cavallarin, Mauro Melis, Monica Michelotti, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Romano Rizzato e Diet Sayler tra i molti. Vengono periodicamente organizzate anche altre esposizioni temporanee.
A poca distanza arrivando al semaforo con via Chiodo e volgendosi a destra oltre al Monumento al Generale Domenico Chiodo (di Santo Varni), architetto progettista dell’Arsenale della Marina Militare la cui porta principale si trova, in linea d’aria, proprio dietro la statua sul Viale Amendola ed ha attiguo l’ingresso al Museo Tecnico Navale. Per gli estimatori del genere, il Museo si getta nel passato dell’arte marinaresca, e tiene vivo il ricordo di una città indissolubilmente legata al suo Arsenale con la diretta collaborazione dell‘Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Marina Militare Italiana.

Lo scopo della struttura è mantenere il culto delle tradizioni della Marina, raccogliendo e promuovendo informazioni e vestigia del suo passato di gloria.  Attraverso una collezione di anfore romane, modelli di imbarcazioni, uniformi d’epoca e reperti pregiati, come quelli di maggior mole tra i quali la poppa della Stella Polare, il MAS di Luigi Rizzo, il Grillo ed altri, in un viaggio nel tempo tra la guerra e i suoi cimeli e la passione dell’uomo per il mare che non ha età, la nuova esposizione tende ad illustrare al visitatore l’evoluzione della nave e dell’arte marinaresca nel corso degli anni, fino a giungere alla nostra epoca.

Il museo è dotato, in più, di oltre 150 modelli di imbarcazioni, dai sommergibili alle torpediniere, prototipi di armi subacquee e antichi modelli di armi d’assalto.

Tornando verso Sud, seguendo Viale Amendola, eccoci di nuovo all’innovativo Porto Mirabello, vera punta di diamante della Spezia, inaugurato nel settembre 2010 dopo una massiccia opera di bonifica, assieme alla costruzione dei relativi pontili. Lo troviamo nella rada tra la Darsena Duca degli Abruzzi e il Porto Mercantile, cresciuto su una penisola artificiale di 40.000 mq e uno specchio d’acqua di 270.000 mq circa, che mantiene inalterata la costa, valorizzandola e dotandola di ogni confort, completandola con ormeggi per imbarcazioni fino a 100 mt e i larghi moli d’attracco, utili per il parcheggio auto in prossimità del posto barca. Il Mirabello offre 407 posti barca, prediligendo un target alto, tutto dedicato ai mega yacht e al luxury style. Mette a disposizione un eliporto per l’atterraggio degli elicotteri, 1300 parcheggi privati e uno staff qualificato per l’attracco e la manutenzione dei natanti; in sinergia con l’Autorità Portuale della Spezia sono stai realizzati oltre 700 posti barca per natanti di lunghezza inferiore ai 14 metri, ricavati su 13 pontili galleggianti, situati all’esterno del molo principale. La vicinanza con paesi quali Lerici, Porto Venere, Cinque Terre e Portofino, ma anche alle maggiori isole del Tirreno, lo rende ideale punto di partenza per brevi crociere verso le più affascinanti mete turistiche, toccando Capri, la Costa Amalfitana o la splendida Porto Cervo in Sardegna. Il complesso è stato realizzato nel totale riguardo della natura e dell’ambiente, e per questo ha ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu 2013 Approdi Turistici.

L’ingresso, con orario d’accesso continuato, è sul versante est, a ridosso del molo frangiflutti che si sviluppa lungo l’asse ponente-levante, a protezione dai venti dei quadranti meridionali.

A questo punto, utilizzando il Ponte Thaon di Revel potrete terminare il percorso tornando sulla Passeggiata Morin dove tutto è iniziato. Il tour come potrete valutare è un percorso ad anello su cui ci si può innestare anche in provenienza dalla Stazione Centrale percorrendo come descritto o a ritroso il tragitto secondo l’interesse turistico prevalente.

Per chi arriva in auto dalla superstrada, se d’interesse il centro storico, dopo aver superato verso sinistra l’ultimo semaforo della via Carducci con immissione in Via Vittorio Veneto quasi all’altezza del Centro Commerciale J. F. Kennedy, si consiglia di parcheggiare in Piazza Europa o nelle vie traverse ed iniziare il percorso da quella tappa. In alternativa per uno shopping di firma e una degustazione di piatti regionali e non, si può far tappa al nuovo Centro Commerciale Le Terrazze a breve distanza, in Via Fontevivo, raggiungibile con una deviazione verso destra dopo il Centro Kennedy, dove è consentito anche il parcheggio gratuito dell’auto sia all’aperto che al chiuso. Con la provenienza dalla SS1 dalla Val di Vara tramite la nuova variante si arriva direttamente al Centro Commerciale Le Terrazze e da lì ci si può innestare sul percorso turistico anzi descritto.

L’ultima provenienza con accesso alla “City” da Est riguarda il litorale del Golfo dei Poeti dalla direzione Lerici ossia la SP331, percorrendo la quale prima dell’ingresso in città si trova un porticciolo altrettanto ricercato, il complesso di Porto Lotti, che non solo è un luogo di posteggio per yacht e catamarani ma, godendo di una posizione privilegiata per raggiungere ogni punto del litorale e la Versilia, diventa facilmente sede di mirabili attenzioni e di grande cultura per gli armatori; anch’esso è dotato di tutte le strutture turistiche necessarie a farvi passare al meglio il vostro tempo di vacanza. Su questo itinerario, superato il porto turistico e arrivati sulla rotonda si può scegliere di uscire a destra e visitare la Batteria Valdilocchi creata verso la fine del XIX secolo a difesa di una delle più potenti basi navali italiane e oggetto di una riqualificazione terminata a fine 2022 con lo scopo di riscoprire le più importanti testimonianze architettoniche della storia spezzina e renderla visitabile per turisti e residenti.

Tornando alla rotonda e proseguendo su Viale San Bartolomeo e superando i fatidici sei semafori presenti, tenendovi all’ultimo sulla sinistra eccovi di nuovo in zona Terminal Cruise dove, utilizzando i parcheggi presenti, potrete rientrare nel nostro percorso turistico cittadino.

Seguono alcune schede sui monumenti da vedere e luoghi da non perdere nel vostro viaggio.

Golfo dei Poeti Gourmet 2026

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