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Calice al Cornoviglio

 

“Leone rampante inserito in uno scudo riportante in riquarto superiore la bandiera crociata di San Giorgio, sormontato da corona guarnita di nove merli con due cerchi sottostanti ornati, il primo da nove piccole nicchie ed il secondo da tre nicchie di dimensioni più ampie con gli interspazi mattonati, il tutto racchiuso, a sinistra, da un ramo di quercia e, a destra, da un ramo di olivo, uniti in basso da nastro con fiocco tricolore.” (Descrizione araldica dello stemma)

La vista, da Calice al Cornoviglio, sembra riuscire a rinfrancare qualsiasi spirito; rigoglioso, quasi immutato nel corso dei secoli, il paesino sorge in mezzo a un saliscendi di colline, prati e sorgenti, di fatto entroterra, sul monte omonimo e ai piedi di un maestoso castello detto anche dei Doria-Malaspina, che però si conta come estensione di Calice Castello.

Tanti i paesaggi rurali, si cominciano a intravedere le mulattiere e i sentieri i quali, neanche fosse una magia, conducono a grandi appezzamenti di quercete e agli gnomi che ci vivono dentro: l’albero, proprio in virtù delle leggende magiche, è anche simbolo della cittadina. Nella frazione di Villagrossa potete rivolgervi ad un’azienda per la lavorazione delle erbe officinali, vero e proprio opificio, attivo da più di trent’anni, alla ricerca di prodotti totalmente eco friendly.

Eventi e Luoghi d'Interesse

Calice, il cui assetto fortificato non smette di essere palese, solca il panorama vallivo arroccandosi su un’altura in vista del monte Cornoviglio. Non solo, potrete riconoscerlo a colpo d’occhio perché evoluto sotto la guardia di una imponente dimora signorile, commistione di elementi del forte, ancora oggi perfettamente conservato, e dei successivi rimaneggiamenti.

Guadagna appellativo di Castello dei Doria-Malaspina – poiché se ne evincono ancora gli scopi difensivi –, e nel suo corpo centrale ospita la sede comunale, un centro di educazione ambientale, nonché il museo Pietro Rosa e l’allestimento permanente dedicato a Davide Beghé, pittore nato in questi esatti luoghi. In generale, il Doria-Malaspina se ne resta poggiato a sua volta su un vasto terreno tenuto a prato, con corpo rettangolare e due immensi torrioni agli angoli. Scendendo ai vecchi magazzini, trovate per di più un interessante percorso didattico: conosciamo, dunque, il Museo dell’Apicoltura, che raccoglie stampe d’epoca, arnie villiche, e un vasto materiale fotografico.

A sormontare le case padronali, in Piazza del Leone, gli fa eco, invece, la Chiesa di Nostra Signora di Loreto, imponente esempio architettonico del gusto “lunigianese”, e dalla facciata riccamente decorata. Altrettanto interessanti, la Chiesa di Santa Maria, la Chiesa della Madonna del Carmine e la Chiesa dei Santi Sebastiano e Fabiano.

A dicembre, i primi di ogni anno, si svolge la festa patronale di Sant’Agostino. “Agrimiele” ad agosto, qualche volta a settembre, con assaggio di miele novello, tra uno stand e un banchetto gastronomico, nella piazza principale, divertente il concorso “Miss Goccia di Miele”.

Ottobre, Calice al Cornoviglio lo dedica alla castagna, e per l’occasione troviamo mille e più ricette e degustazioni tutte dedicate.

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