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Bonassola

 

I pini dovevano un tempo aver regnato su tutta la plaga, perché ancora s’infiltravano in lame e ciuffi di bosco giù per i versanti fino sulla spiaggia del mare. (Italo Calvino)

Il borgo di Bonassola, posizionato in un piccolo e ben riparato golfo che si apre tra Levanto e Framura, è un comune della provincia di La Spezia, in Liguria.

In questo punto privilegiato,  ai piedi delle pendici che portano al passo del Bracco e disteso su una piana alluvionale, estesa per circa cinque chilometri, si compone di sette borghi storici: Montaretto, Reggimonti, San Giorgio, Costella, Serra e verso Levanto, in prossimità del monte Rossola, i nuclei di Poggio e Scernio. Tutte le zone sono circondate dalle consuete coltivazioni a terrazze, cresciute quasi spontanee tra vigneti e uliveti, questi ultimi responsabili in grande parte dell’economia di Bonassola. Della costa ligure del Levante prende il clima portentoso, ed eredita una vicinanza ideale per coloro che desiderano immergersi nel suggestivo scenario dalle vicine Cinque Terre.

Al contrario di altri borghi della Riviera, la spiaggia di Bonassola è tra le più grandi in Liguria ed è quasi interamente sabbiosa. Sono presenti tre grandi stabilimenti, assieme a due  aree libere dove stendersi al sole in tutta comodità

Bonassola confina a nord e ad ovest con il comune di Framura, ad est con Levanto, mentre a sud il borgo è interamente bagnato dal mar Ligure.

Come arrivare

VIA AREA

L’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova, a una novantina di chilometri da Bonassola, e il Galileo Galilei di Pisa, a poco più, sono collegati direttamente al paese mediante la A12.

Più fuori mano ma di facile accesso, se ci si ferma col treno nella vicina Levanto, saranno l’aeroporto internazionale di Malpensa a Milano e quello di Orio al Serio di Bergamo.

VIA TERRA

In auto, per chi viene da Milano, si è soliti uscire in Tangenziale Est, direzione Piacenza. Si seguano dunque le indicazioni per un breve tratto di A1, successiva uscita verso la A15 La Spezia/Parma Ovest . Il viaggio finisce seguendo l’ultimo percorso in direzione Genova, uscita Carrodano-Levanto.

La stazione di Bonassola si trova sulla linea ferroviaria Genova-Pisa. Arrivando con la flotta Intercity è tuttavia necessario un cambio o a Sestri Levante, per esempio da Milano, o a La Spezia, nell’ottica di partire da Roma, giacché il binario è servito da treni regionali. Gli stessi collegano il paese a Levanto, così come alle Cinque Terre e al capoluogo. Nel giro di una ventina di minuti potrete dirvi arrivati sia a Genova che, nella direzione inversa, a La Spezia.

VIA MARE

Il Consorzio Marittimo Turistico “Cinque Terre – Golfo dei Poeti” collega tutto l’arco di costa da Portofino alle Cinque Terre e Portovenere. Si consiglia di informarsi sugli orari, generalmente il più apprezzato è quello primaverile, attivo da marzo in poi e per tutta l’estate sino a settembre inoltrato.  L’approdo è costituito da una piccola insenatura  ma, non esistendo alcuna banchina né struttura ricettiva per il diporto, occorre prestare attenzione ai bagnanti e informarsi sulle normative vigenti.

Anche Porto Pidocchio, a Framura, è una baia sabbiosa apprezzata per la sosta e oggi più frequentata grazie all’apertura delle gallerie che ne hanno facilitato l’accesso. Come a Bonassola, comunque, occorrerà lasciare il natante alla fonda e fare attenzione agli altri frequentatori.

Come spostarsi

Bonassola è anche la base ideale per esplorare le Cinque Terre, basti pensare che per raggiungere la pittoresca Monterosso al Mare ci vogliono  pochi minuti e solo due fermate in treno, consentendo al visitatore di poter rientrare a pomeriggio inoltrato in una piccola alcova silenziosa, lontana dal più frenetico viavai dei turisti.

Per visitare Bonassola non è necessaria l’auto. Si arriva facilmente in treno  – la stazione è esattamente al centro del paese – e, quindi, muoversi a piedi o in bicicletta.

Treno e autobus di linea collegano Bonassola al resto del Golfo dei Poeti,  e al Golfo del Tigullio inclusi Portofino, Santa Margherita fino a Genova, a prezzi modici e senza lo stress del parcheggio.

Esiste una pista ciclabile che collega Levanto a Bonassola e Framura in un arco di cinque chilometri (Ciclo Pedonale Mare Monti), costruita sul tracciato antico della ferrovia marina del 1874, abbandonata negli anni ’70 con la costruzione di quella nuova, più a monte. Potrete pedalare in una posizione privilegiata che guarda al mare e offre romantiche visuali.

Lungo la pista, che fa parte della “Rete ciclabile della Liguria”, si incontrano alcune gallerie illuminate e lunghi tratti all’aperto: da questi ultimi è possibile accedere a piedi alle numerose calette con spiagge libere, che si aprono lungo l’intero tratto costiero.

In tutte le stazioni delle vicine Cinque Terre ci sono Info Point a vostra disposizione, così come a disposizione  è la Cinque Terre CARD, che faciliterà gli spostamenti, vi permetterà di usufruire di notevoli sconti sui musei civici spezzini e non da meno vi garantirà l’accesso all’area del Parco e ai suoi percorsi naturalisti.

In primavera ed in estate potete godervi le gite in barca o in battello, considerando che il paesaggio più bello si vede sempre dal mare.

Ogni borgo del Levante, compreso Bonassola, è collegato da sentieri percorribili, piuttosto semplici da affrontare e con la grande comodità di essere collegati dalle stazioni.

Un po' di storia...

La nascita del toponimo Bonassola è fatta risalire, cercando tra le fonti più autorevoli, al termine Vallis Bonazolae, indicante quella zona costiera compresa tra le odierne località di Framura ad occidente e Levanto ad oriente. Sarà infatti in questa area baciata da sole che sorgerà, tra il XV e XVI secolo, l’odierno nucleo storico di Bonassola.

Studi e ritrovamenti archeologici hanno altresì portato alla luce resti importanti, che testimoniano la presenza umana molto prima della colonizzazione romana in quel della Liguria, iniziata probabilmente nella zona occidentale della Valle (Reggimonti e Montaretto).

La storia di Bonassola sarà ulteriormente caratterizzata da l'”Instrumento della Compagnia di Bonassolla”, un documento del 1569 paragonabile ad una  forma di previdenza civile, la prima sorta in Italia, con lo scopo di liberare gli uomini bonassolesi osteggiati dai pirati.

Approfittando della posizione idilliaca, Bonassola evolve da subito una vocazione marinara, messa in pratica con l’attività legata alla pesca  e ai commerci del vino, dell’olio di oliva, del gelso e delle castagne.

La proprietà del borgo, in epoca feudale, passerà dai signori Da Passano alla Repubblica di Genova che, nella prima metà del XV secolo, l’assoggetterà alla podesteria di Framura.

E’ in questo periodo che il borgo si amplia e riempie la costa delle sue voci, delle sue reti e dei suoi profumi, anche a dispetto delle più frequenti incursioni dei pirati saraceni. Contemporaneamente viene edificato l’Oratorio di San Rocco, a Mortaretto, e nel 1552 è ultimata la Chiesa di San Giorgio.

La successiva e stabile crescita della popolazione è da mettere in relazione con l’aumento dei traffici marittimi.  

Con la nuova dominazione napoleonica rientrerà, dal 2 dicembre 1797, nel Dipartimento del Vara, con capoluogo Levanto, all’interno della Repubblica Ligure.

Con l’ordinamento napoleonico del 1803, invece, il borgo entrerà a far parte del Cantone di Montaretto.

Nel corso del XIX secolo arriveranno le novità per Bonassola: la linea ferrata e la strada carrozzabile della Baracca, assieme allo sfruttamento del marmo. La marineria andrà lentamente perdendo d’importanza, sia in seguito all’entrata in funzione della ferrovia, sia a causa delle mutate caratteristiche di navigazione e dei commerci.  Queste novità porranno un termine al secolare isolamento del borgo, coadiuvando in più una  rapida ascesa economica. Soprattutto la scoperta del filone di marmo, avvenuta casualmente nel 1832 durante la costruzione della carrozzabile di Baracca, sarà testimone di un notevole benessere inatteso.

Nel Novecento il turismo diventerà la nuova anima del borgo, complici certamente il rapido sviluppo urbano e le valli che si aprono in uno scenario mozzafiato alle sue spalle, quella del Vara e dell’Aveto risalendo in direzione dell’Appennino.

Non da meno saranno la valenza ambientale del territorio adiacente, strettamente collegato con Levanto,  l’inserimento del Promontorio del Mesco nel Parco Nazionale delle Cinque Terre e la bellezza senza eguali  dei fondali marini della Riserva Marina delle Cinque Terre, a pochissima distanza.

  

Natura

La natura, a Bonassola, si dedica indistintamente al mare come alla montagna. Per secoli  i sentieri delle Cinque Terre sono stati l’unico collegamento tra i paesi e, oggi, molti di quelli restano intatti, all’interno di una rete che si sviluppa per oltre 120 chilometri, con diversi livelli di difficoltà, a picco sulla costa o nel più fitto dei boschi, tra orti, uliveti e vigneti, tutti quanti comunicano con i borghi di confine, a loro volta facilmente raggiungibili in auto.

Iconico e panoramico è il “Salto della Lepre”, a circa trenta minuti dal centro di Bonassola, con una vista mozzafiato del Mediterraneo, inquadrata tra Punta Mesco e Portofino. La leggenda vuole che una lepre, inseguita dai cacciatori, piuttosto che venir uccisa e finire in pentola preferì sacrificare la sua vita gettandosi dalla scogliera a strapiombo, da qui il nome. In realtà è quasi più un punto di sosta, un’alcova nel verde, che un sentiero, con due piazzole di cemento contese dalla macchia mediterranea e l’azzurro sconfinato del cielo.
Nelle belle giornate di vento è possibile vedere la Corsica e l’isola di Capraia nell’arcipelago Toscano. Per arrivarci, da Bonassola, ci si inerpica su un percorso a tratti scosceso, dunque attenzione ai bambini e munitevi di scarpe comode, le indicazioni  vi faciliteranno l’arrivo.
Recentemente è stata inaugurata la passeggiata lungo la ex ferrovia Levanto – Bonassola – Framura, un tratto di costa che vi farà scoprire un itinerario suggestivo in totale comodità; il recupero della strada, con la pedonalizzazione e la creazione di una pista ciclabile, si compone di alcuni pezzi al coperto, in galleria, e di altri che guardano al mare e ai suoi scorci selvaggi.

Le immersioni subacquee, grazie al mare pulito di Bonassola, , sono una costante da non perdere.

All’interno della Baia, delimitata dai due promontori, potrete raggiungere facilmente la sua spiaggia di pietrisco in parte attrezzata con lettini e ombrelloni, ma per il resto totalmente libera. Lungo i percorsi  incontrerete addirittura alcune spiaggette deserte, ideali per gli amanti dell’avventura e di un relax tutto esclusivo. 

Le specie floristiche e le vaste distese di pino e macchia mediterranea sono retaggio del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Patrimonio dell’Unesco, custodisce tra il fogliame migliaia di chilometri di muretti a secco, costruiti per la coltivazioni della vite, inframmezzati da santuari a picco sul mare e borghi che sono testimonianze viventi della vicenda umana.

Nel Parco, istituito nel 1999 con il proposito tutelare e salvaguardare il suo immenso valore ambientale, troverete specie rare di orchidee, boschi di pino marittimo, pino di Aleppo, sugheri, castagni e macchie ad erica arborea. Il mirto e il ginepro lasciano spazio al finocchio di mare e al timo, la salvia e il rosmarino sul litorale, alla Cineraria marina e all’Agave puntuta dove le onde si frangono sugli scogli.
La fauna comprende rettili anche velenosi come la vipera, ed altri indicatori del benessere ambientale quali il biacco e la salamandra. 

Una menzione particolare merita infine la frazione di Montaretto,  raggiungibile dalle uscite di Carrodano-Levanto e di Deiva Marina, che è un piccolo centro abitato che porta con sé gli scenari dei borghi Liguri originali: situato sulla collina dirimpetto il mare, nel tratto di costa tra Framura e Bonassola, godrete del suo clima salubre e della  natura variegata subito a due passi, con il mare ai suoi piedi a salutarvi.

Luoghi d'interesse

Attrattive di ogni genere attendono il turista coscienzioso, rispettoso della grande eredità storica di Bonassola.

La bellissima Grotta Azzurra, meta incredibilmente poco conosciuta e lontana dalle classiche piste battute dai turisti, la si raggiunge solo via barca. Si trova nella località di Scà, tra Bonassola e Framura. Durante la bassa marea si può essere abbastanza fortunati da entrarci e scoprire la piccola spiaggia nascosta al suo interno,  tinta appunto di azzurro a causa di un inusuale gioco di luci.

Rinato a nuova vita, il Castello di Bonassola  rappresenta un simbolo dell’antico spirito marinaro del borgo e rimanda agli echi delle incursioni piratesche. Costruito nel 1560, era il fortino a protezione del paese che, in caso di pericolo, trovava rifugio tra le sue mura.  Lo trovate alle spalle del centro storico di Bonassola, in posizione dominante sulla collina; la parte rimasta dopo le demolizioni, in occasione dello spostamento a monte della ferrovia, si presenta a forma quadrilatera, con due torri circolari sugli spigoli d’angolo e alcune aperture, oltre all’orologio pubblico, d’epoca relativamente recente.

La Madonnina della Punta, costruita dalla Famiglia Poggi verso la fine del Seicento,  è forse è il luogo turistico più conosciuto in tutta Bonassola. Chiesa unica, candida e rustica, che guarda sul mare, costruita sul promontorio che chiude a destra il golfo, è considerata da molti il simbolo di Bonassola, ed è la destinazione ideale per le passeggiate, sia di giorno che, soprattutto, al tramonto, quando il fascino della natura si tinge di colori caldi e invitanti.

Nell’entroterra di Bonassola la valle del fiume Vara ospita piccoli villaggi medioevali arroccati sulle lussureggianti colline che la circondano. La Val di Vara, specialmente l’Alta Val di Vara, concede saggiorni all’insegna della quiete e del riposo, dove l’agricoltura e l’allevamento fanno parte dell’impronta biologica e slow food caratterizzante la vita al suo interno – non a caso è anche chiamata la “valle del biologico”.

La chiesa di Santa Caterina d’Alessandria è un luogo di culto cattolico di edificio religioso di Bonassola.
Edificata probabilmente nella prima metà del ‘500, e completamente trasformata in epoca barocca, periodo che rivive in larga misura nelle decorazioni del suo bel portale, la contrassegnano tre importanti vetrate istoriate raffigurati, da sinistra, San Francesco d’Assisi che riceve le stigmate, la Madonna del Rosario nel centro e Santa Caterina da Siena sulla vetrata di destra. E’ composta da un’ampia aula rettangolare con volta di copertura a botte lunettata e la  sua facciata, come compete a molte altre chiese liguri, è molto essenziale, in netto contrasto con la ricchezza degli interni.
Nel XVIII secolo, quando nell’arredo ecclesiastico si impose l’uso dei marmi policromi, vennero costruiti  l’altare maggiore, la balaustrata, l’altare della Madonna del Rosario, il pulpito e le acquasantiere.

Menzione d’onore all’Oratorio di Sant’Erasmo, edificio che domina l’abitato e preceduto da una piccola piazza con sei gradini.
Di stile classico, costruito nel XVI secolo secondo canoni stilistici molto puliti, la facciata ha la particolarità di essere divisa, per via dei disegni pittorici, in due parti orizzontali e quattro verticali e con la presenza di una lunetta sopra la trabeazione dipinta.

In centro, visitate la Galleria d’Arte Moderna “Antonio Discovolo”, curata dal Palazzo Comunale. Tra le tante opere conservate al suo interno vanta alcuni dipinti del pittore omonimo. La collezione si è ampliata, negli anni più recenti, anche inseguito alle donazioni fatte dagli espositori occasionali nei locali messi a disposizione dall’Ente.

A Framura, più precisamente nella frazione di Costa, vi aspetta la Chiesa di San Martino, al cui interno è possibile ammirare un dipinto del noto pittore genovese Bernardo. La località ospita inoltre una torre carolingia risalente al IX secolo.

Ricettività, turismo ed eventi

Bonassola ha un calendario di eventi che non vi lascerà a bocca asciutta.
Processione del Corpus Domini in giugno, lungo le vie principali del borgo: differentemente dagli altri anni, la festa, nel 2017, sarà giovedì 15, mente la processione si farà la domenica subito successiva. Il 16 di luglio ulteriori saranno i festeggiamenti per la Madonna del Carmine, nella chiesa di San Giorgio, con messa dedicata, musica e banchetto di gastronomia locale. Ogni anno, a luglio ed agosto, si tengono i concerti d’Organo del Festival “Il Suono del Tempo – Antichi Organi” ed un concerto aggiuntivo del Festival Paganiniano di Carro, pittoresca frazione in collina dall’”aria buona e il cibo ancor di più”.

Durante tutto il periodo estivo vi aspetta  l’evento “Arte al Castello di Bonassola”, con mostre di pittura più o meno nota, fotografia, scultura. La prima settimana di agosto non mancate al Festival Mare Mosso, cinque giorni destinati ai bambini e per loro pensati. Insieme ai grandi che supervisioneranno, i piccoli vivranno dal mattino alla sera giornate all’insegna i curiosità, apprendimento e  laboratori creativi. Completano l’offerta animazioni, mercatino, spazi e tempi dedicati ancora a loro. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito, i laboratori sono rivolti ai bambini dai 5 ai 10 anni. Il 10 agosto si svolge la festa delle Stelle Cadenti, che riunisce gli interessati sul sagrato della Chiesa di San Giorgio, con musica e banchetto di gastronomia locale. Il 15 e il 16, ancora di agosto, rispettivamente si celebra la Feste dell’Assunta e quella di San Rocco, nella frazione di Montaretto, con processione religiosa e musica.

Prima domenica di ottobre tutta per la Madonna del Rosario, con tre giorni di festa, mercato, stand gastronomici, musica, e fuochi di artificio sul mare. Conclude la tradizionale processione religiosa, dislocata lungo le vie principali del borgo, con la statua della Madonna Il 25 novembre si festeggia, invece, la Santa Patrona di Bonassola, Caterina di Alessandria. La arricchiscono degustazioni, bancarelle e mercatini. A Levanto, nel mese di maggio, è d’obbligo partecipare alla Mangialonga, passeggiata enogastronomica lungo i sentieri delle colline levantesi con sosta nei diversi borghi, ad ogni sosta corrisponderanno degustazioni da gourmet. A Bonassola, infine, non mancano le occasione per praticare un po’ di movimento all’aria aperta, su tutte le attività della pesca sportiva, beach volley, kayak e surf. Grande importanza ha assunto di recente il wave watching, dove ci si riunisce alla ricerca di soggetti per foto memorabili approfittando delle mareggiate.

Cucina

Fresca, genuina e come da tradizione insaporita dai profumi dell’orto, la gastronomia bonassolese è un toccasana per il palato e una ghiotta scoperta per chi, dalle città, si sposta in cerca del pesce fresco e dei suoi mille modi di essere cucinato.
Venata dalla tradizione dello spezzino, che predilige ingredienti semplici e abbondante olio di oliva e, non da meno, viene irrorata dai bianchi locali, scopriamola insieme!

Tra gli antipasti fanno bella figura le frittelle di baccalà, le acciughe al finocchio, le alici sott’olio, i carciofi con olio, aglio e prezzemolo, scottati in tegame; grande rilevanza ha il cappon magro, a base di pesce e verdure, il cui è composto viene sistemato su una base di galletta e gelatina.
Da gustare la focaccia di Bonassola: più bassa di quella Genovese, più unta di quella di La Spezia, la si accompagna volentieri anche ai dolci.

I primi, altri protagonisti indiscussi, sono spesso arricchiti con pasta fatta in casa e legumi: chiedete del minestrone genovese con borlotti, migliorato dal pesto e dalle zucchine; della panissa, piatto tipico ligure dove si usano farina di ceci, acqua e sale; dei taglierini o delle trofie al pesto, pesto che a sua volta viene accompagnato da testi morbidi chiamati “testaroli”, nelle taverne in collina o dove l’aria fa crescere alto il basilico; pansotti in salsa di noci o burro e salvia. La buridda di pesce col riso, a base di molluschi e impreziosita dal timbro forte di cipolle e pomodori, il risotto castagne e latte, la zuppa di muscoli (cozze) con concentrato di pomodoro completano le portate, faranno la gioia degli amanti della mantecatura.

Il pesce, nei secondi, è sempre una scelta consigliata. Scorfano e cernia tra quelli di fondale, tonni, orate e dentici pescati in mare aperto, anche se in prevalenza questo “pezzo” di costa ama utilizzare baccalà, muscoli e acciughe. Le frittelle di “gianchetti” sono un must, e diventano volentieri uno sfizioso antipasto.  Tra i secondi piatti a base di carne vi segnaliamo il coniglio o la trippa in umido, ancora il coniglio alla ligure con pinoli e olive, il pollo alla cacciatora, il rognone trifolato e la cima di vitello ripiena, sorta di tasca, cucita, preparata in forno.

I dolci tradizionali si assomigliano e variano, di paese in paese, per la lavorazione o qualche ingrediente diverso. Generalmente, troverete sempre nella carta dei menù il Castagnaccio, fatto con farina di castagne e ricoperto di pinoli e uvetta, la Spongata sarzanese, ricca di canditi, marmellata e frutta secca, il Bucellato, con essenza di agrumi, burro e zucchero, le torte di riso dolci e salate insieme a quelle di verdura. Miele di castagno, confetture di marmellata fatte in casa, formaggi e ricotta fresca vi attendono nelle cooperative a gestione famigliare.

Nella scelta dei vini vi aiuteranno le Cantine di Levanto – chiedete agli esperti della Cooperativa Agricoltori Vallata di Levanto – e i produttori locali, in maniera da rispettare le rigorose norme dell’IGP e del DOP.

Il Colline di Levanto è una Denominazione di Origine Controllata che comprende vini bianchi e rossi, prodotti in provincia della Spezia, facilmente reperibile anche nei negozi, mentre il Vermenting di Bonassola, più di nicchia, raccoglie i sentori della vite affacciata sul suo splendido mare.

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